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Vi sarà sicuramente capitato di passare o veder passare attraverso le porte di un negozio e far scattare l’allarme del sistema antitaccheggio, con un imbarazzo indicibile. Questo è normalmente dovuto a queste targhette che troviamo sui vestiti che vengono “sentite” dalle antenne poste all'estremità delle porte all’uscita dei negozi.
Ma come funziona il sistema antitaccheggio? Come fanno i sensori a sentire la presenza di queste targhette così piccole, magari nascoste? E perchè i sensori possono scattare portando oggetti dall’esterno?
Esistono tre tipi di sistemi antitaccheggio fondati sull’utilizzo di barrette e adesivi, distinti in base al principio di funzionamento.

- Sistema a radiofrequenza
- Sistema elettromagnetico
- Sistema magnetoacustico

Sistema antitaccheggio a radiofrequenza


Questo sistema si basa su un filamento di rame a forma di spirale, molto sottile, che funge da antenna ricevitrice ed emettitrice. Questo circuito è molto semplice e molto economico, pertanto viene applicato su etichette adesive usa e getta su ogni oggetto da proteggere dal furto. In questo sistema, gli archi all’uscita del negozio sono di due tipi: emettitori e ricevitori, i quali lavorano in coppia. L’arco emettitore emette un segnale radio costante nelle proprie immediate vicinanze: questo viene intercettato da una targhetta sufficientemente vicina, la quale riemette un segnale caratteristico che viene rac­colto dall’arco ricevitore. Quando questo succede, scatta l’allarme.
Il sistema è anche configurabile su diverse radio frequenze, ad esempio per differenziarla da quella di altri negozi, per evitare che targhette estranee interagiscano erroneamente con i sensori. Si pos­sono anche impostare più fre­quenze, che verranno ciclicamente controllate dal sistema per distinguere tra targhette di vario genere, magari applicate su prodotti di diversa natura.
Per disattivare la targhetta, si usa un emettitore di radiofrequenza relativamente potente (molto più potente di quello dei sensori ad arco) che manda in sovraccarico il circuito e lo disabilita permanentemente.
Sistema antitaccheggio elettromagnetico

Il sistema elettromagnetico












Il sistema elettromagnetico usa un debole campo magnetico oscillante per rilevare targhette di materiale magnetico, contenente ferro. Questo materiale magnetico è facilmente saturato dal campo magnetico emesso dal trasmet­ti­tore, ovvero raggiunge rapidamente la sua massima magnetizzazione ogni volta che il campo magnetico oscilla. Il materiale è fatto in modo da emettere un segnale carattetistico quando raggiunge la massima magnetizzazione, il quale viene raccolto dall’arco ricevitore. Quando questo segnale caratteristico viene rilevato, significa che c’è una targhetta attiva nel raggio d’azione del sistema antitaccheggio, quindi scatta l’allarme.
La targhetta viene disattivata da forti campi magnetici, quindi viene semplicemente passata su un potente magnete al momento del pagamento, magnetizzandola stabilmente e rendendola quindi inerte. Un vantaggio di questa targhetta è che può essere smagnetizzata nuovamente e quindi riutilizzata.


Sistema antitaccheggio magnetoacustico











Questo è il sistema di più recente invenzione, che utilizza una targhetta contenente una sottile striscia di ferro e un campo magnetico ad impulsi. Quando un materiale magnetico entra all’interno di un campo magnetico, cambia leggermente le sue dimensioni per via di un leggerissimo spostamento nella distribuzione degli elettroni nel materiale. Quando questo avviene, la striscia emette un segnale che viene raccolto dal ricevitore. Questo fenomeno si chiama magnetostrizione e il suo aggettivo è magnetoacustico; “acustico” perchè in un campo magnetico pulsato la striscia inizia a vibrare, cambiando ritmicamente le sue dimensioni, dilatandosi e comprimendosi ad una frequenza particolare, causando un seg­nale caratteristico. Questo sistema è molto efficace perchè il ricevitore può analizzare il segnale e capire se è effettivamente una targhetta compatibile con quelle del proprio negozio ad emetterlo oppure se si tratta solamente di un falso allarme. La targhetta si disabilita smagnetizzandola, e la si riattiva rimagnetizzandola, quindi può essere riutilizzata più volte.

Conclusioni

Questi sistemi sono particolarmente efficaci nella deterrenza di furti all’interno dei negozi, anche se furti di ogni tipo continuano comunque ad avvenire in un modo o nell’altro.
A volte sorge la domanda del perchè i sensori antitaccheggio siano così evidenti all’entrata di un negozio: in effetti potrebbero anche essere nascosti senza grandi costi aggiuntivi, ma la ragione principale è la deterrenza ad effettuare furti, un po’ come il cartello “attenti al cane” o le finte telecamere di sorveglianza.
In questi sistemi ogni tanto si verificano falsi allarmi, ad esempio per via di oggetti metallici che possono causare un segnale confuso con quello di una targhetta. Oppure può accadere che un negozio non smagnetizzi a sufficienza una targhetta, il che la rende attiva in un negozio con sensori impostati su parametri più sensibili.
Detto questo, non resta che augurarvi buon taccheggio